Lead nurturing: cos’è e come funziona

Lead nurturing: cos’è e come funziona

15 Settembre 2022 By germana falcone

Quando si è a capo di un business online si sa che convincere l’utente ad effettuare l’acquisto è uno dei processi più complicati da svolgere. La competizione sui motori di ricerca è piuttosto ardua e per il pubblico è quasi sempre difficile scegliere tra tutte le diverse offerte che il web è capace di proporgli. Dal canto suo, ogni azienda dovrebbe cercare a tutti i costi di accaparrarsi la fiducia del numero maggiore possibile di potenziali compratori. Come? Magari utilizzando le potenzialità del lead nurturing. Questa pratica specifica si basa sull’idea che la stragrande maggioranza dei contatti ottenuti ha bisogno di tempo ed informazioni per poter prendere una decisione, momento che deve essere sfruttato per costruire fiducia verso il marchio e per convincere l’utente ad acquistare proprio il servizio o il bene prodotto dall’azienda. Un momento che mira ad aumentare le probabilità di conversione, guidando ed incoraggiando il pubblico di riferimento tramite la creazione di un rapporto di fiducia atto a trasformare il semplice utente in cliente vero e proprio.  

Perché il lead nurturing è così importante

La strategia di marketing che sta dietro il lead nurturing ha come scopo principale quello di mantenere vivo l’interesse del possibile cliente verso l’azienda, per influenzare la decisione d’acquisto e spingerlo a scegliere il proprio brand anche in futuro. Dopo aver ottenuto un primo contatto con l’utente, spesso tramite e-mail o sempre più sui social network, tocca all’azienda prendersi la briga di progettare contenuti utili alla conversione dell’interessato. Tutto reso possibile da contenuti personalizzati e dal forte impatto emotivo che si basano sugli interessi espressi dal pubblico o sul tipo di interazioni che ha avuto finora con l’azienda. Da questo tipo di connessioni, l’azienda non solo può aumentare le percentuali di vendita influenzando la decisione d’acquisto, ma anche aumentare l’autorevolezza del brand lavorando sul costruire un rapporto intimo e di fiducia che porterà lo spettatore a riconoscere l’azienda come l’unica capace di soddisfare le sue necessità in maniera adeguata.

Come fare lead nurturing nel 2022

Per poter comunicare con il pubblico di riferimento, al giorno d’oggi il Web mette a disposizione diversi mezzi utili al raggiungimento di questo scopo. Parliamo in primis dell’e-mail, lo strumento più antico ma ancora quello più affidabile per l’acquisizione e la fidelizzazione dei clienti, ovviamente se accompagnato da contenuti mirati e di qualità. Video, sondaggi, articoli e tutta quella tipologia di contenuti da inserire nel messaggio che hanno lo scopo di far compiere all’utente l’azione desiderata, che è poi lo scopo della campagna di sponsorizzazione. Utile sotto questo punto di vista anche il ruolo dei nuovi social network che, ancor più delle caselle di poste, permettono di contattare privatamente i lead e instaurare un legame diretto con loro. Ogni interazione, indipendentemente dal canale su cui viene effettuata, deve avere al centro della strategia comunicativa l’utente ed i suoi bisogni, con contenuti veicolati che devono essere in grado di offrire un beneficio immediato mettendo inizialmente da parte gli interessi aziendali. Solo procedendo in questo modo si può ottenere un reale beneficio per il brand ed un grado di soddisfazione che non farà altro che spingere la crescita digitale dell’azienda.