Nell’era digitale, la reputazione online è diventata un aspetto cruciale della vita personale e professionale. Sparire da Google, o meglio, rimuovere informazioni personali da Google, ha assunto un’importanza sempre maggiore per molti individui preoccupati della propria immagine sul web. Questo processo, noto anche come “diritto all’oblio“, permette alle persone di chiedere la deindicizzazione di contenuti che ritengono dannosi o non più rilevanti.
Questo articolo esplora i passi necessari per cancellare notizie da Google e gestire la propria reputazione online. Esamineremo come identificare i contenuti da rimuovere, preparare una richiesta efficace a Google, e gestire il processo dopo l’invio della domanda. Inoltre, discuteremo l’impatto della Riforma Cartabia sul diritto all’oblio e forniremo consigli su come navigare questo complesso panorama legale e tecnologico.
Identificare i contenuti da rimuovere
Analisi dei risultati di ricerca
Per iniziare il processo di rimozione dei contenuti indesiderati da Google, è fondamentale effettuare un’analisi approfondita dei risultati di ricerca. Questo passo ha lo scopo di identificare le informazioni personali o aziendali che potrebbero avere un impatto negativo sulla reputazione online.
Un metodo efficace per monitorare la presenza sul web è l’utilizzo di Google Alerts. Questo strumento permette di impostare notifiche per specifiche parole chiave, come il nome di una persona o di un’azienda. Ogni volta che queste parole chiave vengono menzionate online, l’utente riceve una notifica, consentendo di tenere traccia delle informazioni pubblicate sul web.
Valutazione dell’impatto sulla reputazione
Dopo aver identificato i contenuti potenzialmente problematici, è necessario valutare il loro impatto sulla reputazione online. Questo processo richiede un’analisi attenta del contesto e della rilevanza delle informazioni trovate.
Per una valutazione più approfondita, si possono utilizzare strumenti specializzati come Talkwalker. Questo tool di social media listening consente di raccogliere e analizzare le conversazioni online riguardanti una specifica persona o azienda. Talkwalker non solo quantifica la frequenza con cui si parla di un determinato soggetto, ma valuta anche il sentiment delle conversazioni, classificandole come positive, negative o neutrali.
Prioritizzazione dei contenuti da rimuovere
Una volta completata l’analisi e la valutazione, è importante stabilire una priorità per i contenuti da rimuovere. Questo processo ha lo scopo di concentrare gli sforzi sui contenuti che hanno il maggiore impatto negativo sulla reputazione online.
Per determinare la priorità, si possono considerare diversi fattori:
- La gravità del danno alla reputazione
- La visibilità del contenuto nei risultati di ricerca
- L’attualità e la rilevanza delle informazioni
- La fonte del contenuto e la sua autorevolezza
È importante notare che non tutti i contenuti possono essere rimossi. Il diritto all’oblio, pur essendo uno strumento potente per la gestione della reputazione digitale, ha dei limiti. Le informazioni di interesse pubblico o storico, ad esempio, potrebbero non essere idonee per la rimozione.
Preparazione della richiesta a Google
Raccolta della documentazione necessaria
Per iniziare il processo di rimozione dei contenuti da Google, è necessario raccogliere tutta la documentazione richiesta. Questo include:
- Dati anagrafici completi del richiedente
- Fotocopia di un documento d’identità valido
- Elenco degli URL specifici dei contenuti da rimuovere
È importante notare che Google esamina solo gli URL forniti dal richiedente o dal suo rappresentante autorizzato. Pertanto, è fondamentale essere precisi e completi nell’elencare tutti i link rilevanti.
Formulazione delle motivazioni
Nel preparare la richiesta, è cruciale formulare motivazioni chiare e convincenti per la rimozione dei contenuti. Il richiedente deve:
- Specificare perché i contenuti lo riguardano personalmente
- Spiegare il motivo per cui desidera la rimozione dal motore di ricerca
- Dimostrare come i contenuti violino la privacy o i diritti del richiedente
Google valuta ogni richiesta in base a criteri specifici, tra cui la violazione della privacy, la presenza di informazioni obsolete o non più rilevanti, e l’impatto sulla reputazione personale o professionale.
Compilazione accurata del modulo online
Per presentare la richiesta, è necessario accedere al Centro assistenza di Google e compilare il modulo apposito. Ecco i passaggi da seguire:
- Accedere alla guida di supporto Google per le richieste di rimozione
- Cliccare su “Invio di una richiesta di rimozione per motivi legali” e poi su “Strumento”
- Selezionare il servizio Google specifico (es. Ricerca, YouTube, Blogger) da cui si desidera rimuovere i contenuti
- Inserire i dati personali richiesti
- Incollare gli URL dei contenuti da rimuovere nell’apposita casella
- Fornire una spiegazione dettagliata delle motivazioni per la richiesta di rimozione
È fondamentale essere il più specifici possibile riguardo ai contenuti violativi e alle ragioni della segnalazione. Fornire tutte le informazioni di background necessarie per consentire a Google di valutare efficacemente la richiesta.
Dopo l’invio del modulo, il richiedente riceverà un’email di conferma con un numero di riferimento. È importante monitorare la propria casella di posta elettronica, poiché Google potrebbe contattare il richiedente per ulteriori chiarimenti o informazioni aggiuntive.
Contatta Cyber Lex per non far apparire il tuo nome su Google. Chiedi informazioni gli Esperti al numero 06 3975 4846

Gestione del processo post-richiesta
Monitoraggio dello stato della richiesta
Dopo l’invio della richiesta di rimozione a Google, il richiedente riceve una conferma. Questa può assumere diverse forme, a seconda del prodotto Google selezionato nel modulo. Potrebbe essere un link a un dashboard per monitorare lo stato della richiesta o un’email di conferma con un numero di caso per riferimenti futuri.
Per monitorare efficacemente lo stato della richiesta, si consiglia di:
- Controllare regolarmente il dashboard fornito da Google, se disponibile
- Tenere d’occhio la casella di posta elettronica per eventuali aggiornamenti
- Utilizzare il numero di caso fornito per eventuali comunicazioni con Google
Comunicazione con Google
Durante il processo di esame della richiesta, Google potrebbe contattare il richiedente per ottenere ulteriori informazioni. Questa comunicazione avviene generalmente via email. È fondamentale:
- Controllare frequentemente la casella di posta elettronica
- Rispondere prontamente alle richieste di informazioni aggiuntive
- Fornire dettagli precisi e pertinenti per accelerare il processo di esame
Una risposta tempestiva e completa alle richieste di Google può contribuire a velocizzare l’elaborazione della domanda.
Azioni da intraprendere in caso di rifiuto
Se la richiesta di rimozione viene respinta da Google, il richiedente ha diverse opzioni:
- Riesaminare il motivo del rifiuto fornito da Google
- Valutare la possibilità di presentare una nuova richiesta con informazioni aggiuntive o modificate
- Considerare l’opzione di sottoporre la questione all’Autorità italiana per la protezione dei dati
In caso di rifiuto, il richiedente può avviare una procedura di reclamo presso l’Autorità italiana per la protezione dei dati. Questo processo si configura come una vera e propria “causa” nei confronti di Google, che si svolge telematicamente. Si consiglia di:
- Richiedere l’assistenza di un avvocato specializzato o dei professionisti di Cyber Lex
- Preparare tutta la documentazione necessaria, inclusi sentenze, decreti, certificati dei casellari giudiziali e dei carichi pendenti
- Essere pronti alla redazione di memorie e osservazioni tecniche
È importante notare che Google si costituirà nel procedimento con i propri legali. Dopo circa 12 mesi, il Garante emetterà un provvedimento per ordinare a Google la rimozione delle notizie o per dichiarare il reclamo infondato.
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La gestione della propria reputazione online è diventata una priorità nell’era digitale. Questo articolo ha esplorato i passi necessari per rimuovere informazioni personali da Google, dall’identificazione dei contenuti problematici alla preparazione di una richiesta efficace. Abbiamo anche esaminato come gestire il processo dopo l’invio della domanda e le opzioni disponibili in caso di rifiuto.
Il diritto all’oblio è uno strumento potente, ma ha i suoi limiti e complessità. Per navigare efficacemente in questo panorama legale e tecnologico, può essere utile cercare l’aiuto di esperti. Contatta Cyber Lex per assistenza nel gestire la tua presenza online. Ricorda che la cura della tua immagine digitale è un processo continuo che richiede attenzione e aggiornamento costante.
FAQs
- Come posso fare in modo che il mio nome non appaia su Google?
Per evitare che il tuo nome appaia nei risultati di ricerca di Google, è necessario visitare il Centro assistenza di Google e compilare un modulo specifico. In questo modulo, dovrai fornire i link ai contenuti che ritieni violino la tua privacy per richiederne la rimozione. - Qual è il procedimento per non essere visibile su Google?
Per gestire la visibilità del tuo profilo su Google, accedi al tuo Account Google. Naviga verso “Informazioni personali” e poi nella sezione “I tuoi profili”, clicca su “Visualizza profili”. Sotto la tua foto e nome, seleziona “Impostazioni di visibilità del profilo” e attiva l’opzione “Visibilità del profilo”. - Come posso eliminarmi dai motori di ricerca?
Per scomparire dai motori di ricerca, puoi invocare il diritto all’oblio, previsto dall’art. 17 del GDPR. Per farlo, compila il modulo online fornito da Google e attendi la loro decisione, che potrebbe anche essere di non accettare la tua richiesta. - Come posso rimuovere la mia attività da Google?
Per eliminare le attività che hai salvato in Google, visita la pagina myactivity.google.com. Nella barra di ricerca sopra le tue attività, clicca su “Altro” e poi su “Altre attività Google”. Qui puoi scegliere di eliminare attività specifiche selezionando “Elimina” sotto l’attività che desideri rimuovere.