Syrus Industry — Web Agency & Software House Richiedi una consulenza
Web Agency

Trasferire un sito WordPress su un altro hosting

Trasferire un sito WordPress su un altro hosting

Per trasferire un sito WordPress su un altro hosting si copiano i file del sito e il database, si importano sul nuovo hosting, si aggiorna il file wp-config.php con i nuovi dati del database e, dopo aver provato tutto, si cambiano i DNS del dominio perché puntino al nuovo server. Se il dominio resta lo stesso, gli indirizzi delle pagine non cambiano e, fatto bene, il trasferimento non pesa sul posizionamento. Si può fare a mano o con un plugin di migrazione; in questa guida trovi entrambi i metodi e gli errori da evitare.

In questa guida:

Quando conviene cambiare hosting

  • Il sito è lento anche dopo aver ottimizzato immagini e plugin.
  • L’hosting condiviso ha limiti di risorse, email o spazio che il sito supera.
  • L’hosting non offre versioni recenti di PHP, backup affidabili o un’assistenza che risponde.
  • Il sito è stato attaccato più volte o l’hosting segnala problemi di sicurezza.
  • Vuoi un server dedicato o un cloud, per più controllo su prestazioni e sicurezza.

In tutti questi casi la strada è migrare il sito web dall’hosting condiviso a una soluzione più adatta: un hosting gestito, un server virtuale o un cloud.

Se il problema è il dominio e non l’hosting, cioè vuoi spostare il sito su un indirizzo nuovo, la procedura è diversa: trovi la guida su come copiare un sito WordPress su un altro dominio. Per capire le differenze tra i tipi di hosting c’è la scheda del nostro glossario.

Cosa preparare prima del trasferimento

  • Un backup completo di file e database, conservato fuori dal vecchio hosting.
  • Gli accessi al vecchio e al nuovo hosting, al pannello del dominio e ai DNS.
  • L’elenco delle caselle email sul dominio: se sono sul vecchio hosting, vanno spostate anche loro.
  • Le versioni di PHP e del database sul nuovo hosting, compatibili con quelle attuali e con temi e plugin del sito.
  • Il TTL dei DNS abbassato in anticipo, almeno quanto il TTL attuale, così il cambio si propaga più in fretta.
Due dischi esterni collegati accanto a uno scatolone aperto, come il backup completo da fare prima di trasferire un sito WordPress

Migrazione con un plugin

Per siti piccoli e medi un plugin di migrazione, come All-in-One WP Migration o strumenti simili, crea un unico pacchetto con file e database da importare sul nuovo hosting, dove va installato un WordPress vuoto. È il metodo più semplice, ma ha dei limiti: l’importazione dipende dai limiti di caricamento dell’hosting e su siti grandi o negozi online l’operazione può interrompersi. In quei casi conviene la migrazione manuale.

Migrazione manuale, passo dopo passo

  1. Copia i file del sito dal vecchio hosting, con SFTP o dal pannello, compresi i file nascosti come .htaccess e la cartella wp-content con temi, plugin e immagini.
  2. Esporta il database con phpMyAdmin o da riga di comando.
  3. Crea un nuovo database sul nuovo hosting e importa il file esportato.
  4. Carica i file sul nuovo hosting.
  5. Aggiorna wp-config.php con nome del database, utente, password e indirizzo del server del database nuovi.
  6. Prova il sito sul nuovo server prima di cambiare i DNS, per esempio facendo puntare il dominio al nuovo indirizzo solo sul tuo computer, con il file hosts. Prepara anche il certificato SSL.

Se il vecchio hosting usava una versione del database molto vecchia, può servire aggiornarla: trovi un esempio nella guida su come aggiornare il database MySQL di Aruba.

Cambiare i DNS senza interruzioni

Quando il sito funziona sul nuovo server, si cambiano i record DNS del sito, di solito il record A (e quello del www, se punta a un indirizzo), perché puntino al nuovo hosting. I record delle email (MX) non vanno toccati se le caselle restano dove sono. Il cambio può richiedere da pochi minuti a qualche ora per essere visto da tutti. Per non perdere dati, nel frattempo evita di pubblicare contenuti e, se è un negozio online, scegli un momento di poco traffico e riallinea gli ordini arrivati sul vecchio server. Il vecchio hosting va disdetto solo dopo qualche giorno, quando sei sicuro che tutto funzioni. Se usi Cloudflare, il cambio di indirizzo si fa dal suo pannello e di solito è molto rapido.

Leva di uno scambio ferroviario in una vecchia cabina, come il cambio dei DNS che porta i visitatori sul nuovo hosting

Controlli dopo il trasferimento

  • Pagine, immagini, moduli di contatto e area riservata funzionano.
  • Il certificato SSL è attivo e il sito si apre in HTTPS.
  • Le email del sito, come conferme d’ordine e moduli, arrivano.
  • I backup automatici e le attività programmate sono attivi sul nuovo hosting.
  • In Search Console non compaiono nuovi errori nei giorni successivi.

Gli errori più comuni

  • Cambiare i DNS prima di aver provato il sito sul nuovo server.
  • Dimenticare le email, che possono smettere di funzionare se si cambiano i nameserver o i record MX, o quando si chiude il vecchio hosting.
  • Disdire il vecchio hosting troppo presto, senza una copia di sicurezza.
  • Non controllare la versione di PHP, con plugin che smettono di funzionare.
  • Lasciare il TTL alto, allungando il periodo in cui alcuni visitatori vedono ancora il vecchio sito.

Trasferimenti di hosting e dominio fanno parte dell’assistenza e manutenzione WordPress; per chi vuole un referente fisso per il sito c’è il servizio di webmaster. Se il sito è stato attaccato, prima di spostarlo va ripulito: trovi la guida sul sito WordPress hackerato. Se stai pensando a un sito nuovo, trovi come lavoriamo nella pagina su WordPress.

Domande frequenti

Trasferire un sito WordPress su un altro hosting fa perdere posizioni su Google?

Se il dominio e gli indirizzi delle pagine restano uguali e il sito resta raggiungibile, di solito no, al massimo qualche piccola oscillazione. Un hosting più veloce può anzi aiutare.

Quanto tempo serve?

Per un sito piccolo poche ore di lavoro, più il tempo di propagazione dei DNS. Siti grandi e negozi online richiedono più preparazione.

Il sito resta offline durante il trasferimento?

Di norma no, se si prepara tutto sul nuovo server e si cambiano i DNS solo alla fine, bloccando per poco le modifiche al sito.

Devo spostare anche il dominio?

No: il dominio può restare dove è registrato, basta cambiare i DNS. Il dominio deve restare sempre intestato a te.

Le email vengono spostate in automatico?

No. Se le caselle sono sul vecchio hosting vanno ricreate o migrate, oppure portate su un servizio dedicato come Google Workspace.

Meglio un plugin o il trasferimento manuale?

Per siti piccoli un plugin basta; per siti grandi, negozi online o versioni diverse di PHP e database è più sicuro il trasferimento manuale.

Ti serve una mano col tuo progetto digitale?

Siamo una Web Agency e Software House a Roma, Google Partner.