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Come copiare un sito WordPress su un altro dominio

Copiare un sito WordPress su un altro dominio è un’operazione che può rivelarsi necessaria in diversi contesti, sia per motivi tecnici che strategici. Ad esempio, potresti voler spostare il tuo sito su un nuovo dominio per un rebranding aziendale, per migliorare l’hosting, per creare un ambiente di test o per duplicare un progetto senza doverlo ricostruire da zero.

La migrazione di un sito WordPress non si limita al semplice trasferimento di file: è un processo che coinvolge database, impostazioni, URL e configurazioni del server. Un errore durante la clonazione può portare a malfunzionamenti, pagine rotte o addirittura alla perdita di dati, motivo per cui è essenziale seguire una procedura ben definita.

In questa guida, esploreremo due metodi per copiare un sito WordPress su un altro dominio:

  1. Il metodo manuale, che offre il massimo controllo ma richiede competenze tecniche.
  2. L’utilizzo di plugin, che semplifica il processo ed è adatto anche ai meno esperti.

Prima di procedere, analizzeremo i passaggi preliminari necessari per garantire una migrazione sicura ed efficace, evitando errori comuni e problemi di compatibilità.

Se sei pronto, passiamo alla fase di preparazione alla clonazione, dove vedremo come effettuare un backup e scegliere il metodo più adatto alle tue esigenze

Preparazione alla clonazione

Prima di clonare un sito WordPress su un altro dominio, è fondamentale prepararsi adeguatamente per evitare problemi tecnici e perdite di dati. Questo processo prevede tre fasi principali: il backup completo del sito, la scelta del metodo di clonazione e la verifica dei requisiti del nuovo dominio.

Backup completo del sito

Il primo passo è creare una copia di sicurezza di tutti i dati del sito. Un backup completo include sia i file WordPress (temi, plugin, immagini, codice personalizzato) sia il database MySQL, che contiene i contenuti, le impostazioni e gli utenti registrati.

Esistono diversi modi per effettuare il backup. Il metodo più diretto è accedere al cPanel del tuo hosting e scaricare manualmente i file tramite File Manager o un client FTP come FileZilla. Il database, invece, può essere esportato utilizzando phpMyAdmin, generando un file .sql che servirà per l’importazione successiva.

Chi preferisce una soluzione più semplice può affidarsi a plugin specifici come UpdraftPlus o All-in-One WP Migration, che permettono di creare e ripristinare un backup con pochi clic.

Scelta del metodo di clonazione

Una volta effettuato il backup, devi decidere come trasferire il sito sul nuovo dominio. Esistono due principali strategie:

La scelta dipende dal tuo livello di esperienza e dalla complessità del sito. Se il tuo sito è molto grande o contiene configurazioni particolari, potresti preferire il metodo manuale per garantire un controllo più preciso.

Verifica dei requisiti del nuovo dominio

Prima di procedere con la clonazione, è essenziale controllare che il nuovo dominio e il relativo hosting siano configurati correttamente. Il nuovo spazio web deve disporre di:

Verifica anche che il nuovo dominio sia attivo e correttamente propagato. Se il dominio è stato appena acquistato, potrebbero essere necessarie fino a 48 ore affinché sia completamente operativo.

Metodo 1: Clonazione manuale del sito WordPress

La clonazione manuale di un sito WordPress è un processo più tecnico ma garantisce un controllo totale sul trasferimento. Si compone di quattro fasi principali: esportazione dei file, esportazione del database, configurazione del file wp-config.php, importazione e configurazione del sito sul nuovo dominio.

Fase 1: Esportazione dei file via FTP

Per trasferire il sito, il primo passo è scaricare tutti i file dal server originale.

Accedi al server tramite FTP utilizzando un client come FileZilla. Inserisci i dati di accesso forniti dal tuo hosting (host, username, password e porta) e naviga fino alla cartella in cui è installato WordPress (solitamente public_html).

Scarica l’intera cartella e salvala sul tuo computer. Questo backup contiene tutti i file essenziali, inclusi il tema, i plugin e i media.

Fase 2: Esportazione del database MySQL

Il database contiene tutti i contenuti del sito, quindi deve essere trasferito anch’esso.

Fase 3: Configurazione del file wp-config.php

Prima di caricare i file sul nuovo dominio, è necessario modificare il file di configurazione di WordPress.

Apri il file wp-config.php (che hai scaricato insieme agli altri file di WordPress) con un editor di testo come Notepad++ o VS Code.

Troverai le seguenti righe, che indicano i dati del database:

define(‘DB_NAME’, ‘nome_database’);

define(‘DB_USER’, ‘nome_utente’);

define(‘DB_PASSWORD’, ‘password’);

define(‘DB_HOST’, ‘localhost’);

Sostituisci i valori con quelli del nuovo database che hai creato sul nuovo hosting. Se il provider usa un host diverso da localhost, aggiorna il campo DB_HOST.

Salva il file e chiudilo.

Fase 4: Importazione dei file sul nuovo dominio

Ora puoi caricare i file e il database sul nuovo dominio.

  1. Caricamento dei file:
    • Connettiti via FTP al nuovo server.
    • Carica tutti i file di WordPress nella directory principale del dominio (solitamente public_html).
  2. Importazione del database:
    • Accedi a phpMyAdmin sul nuovo hosting.
    • Crea un nuovo database e assegnagli lo stesso nome usato in wp-config.php.
    • Seleziona il database e clicca su Importa.
    • Carica il file .sql esportato in precedenza.

Fase 5: Modifica delle URL nel database

Se il nuovo dominio è diverso dall’originale, dovrai aggiornare i riferimenti nel database per evitare errori di reindirizzamento.

Per aggiornare tutte le URL nel database, puoi usare un plugin come Better Search Replace o eseguire una query SQL come questa:

UPDATE wp_options SET option_value = ‘https://nuovodominio.com’ WHERE option_name = ‘siteurl’;

UPDATE wp_options SET option_value = ‘https://nuovodominio.com’ WHERE option_name = ‘home’;

UPDATE wp_posts SET post_content = REPLACE(post_content, ‘https://vecchiodominio.com’, ‘https://nuovodominio.com’);

Dopo aver completato questi passaggi, il sito dovrebbe essere accessibile sul nuovo dominio. Prima di passare alla fase successiva, è consigliabile verificare il corretto funzionamento di tutte le pagine e dei plugin.

Metodo 2: Utilizzo di plugin per clonare un sito WordPress

Se vuoi copiare un sito WordPress su un altro dominio senza dover gestire manualmente file e database, puoi utilizzare un plugin di migrazione. Questo metodo è più semplice e veloce, ideale per chi non ha esperienza con FTP o phpMyAdmin.

Esistono diversi plugin affidabili per la clonazione di un sito WordPress, ma i più utilizzati sono:

In questa guida, utilizzeremo Duplicator, uno dei plugin più affidabili e gratuiti per la clonazione di un sito WordPress.

Installazione di Duplicator e creazione del pacchetto di backup

  1. Accedi alla bacheca WordPress del sito originale.
  2. Vai su Plugin > Aggiungi nuovo e cerca “Duplicator”.
  3. Installa e attiva il plugin.
  4. Vai su Duplicator > Pacchetti e clicca su Crea nuovo.
  5. Segui la procedura guidata e clicca su Avanti.
  6. Dopo la scansione, clicca su Crea pacchetto. Il plugin genererà due file:
    • Installer.php (script per installare il sito sul nuovo dominio).
    • Archivio.zip (backup del sito completo).
  7. Scarica entrambi i file sul tuo computer.

Caricamento del sito sul nuovo dominio

Ora devi caricare i file di backup nel nuovo spazio web.

  1. Accedi al pannello di controllo del tuo nuovo hosting e crea un database MySQL (se non esiste già).
  2. Connettiti via FTP al nuovo server (ad esempio con FileZilla).
  3. Carica nella cartella public_html i due file scaricati (installer.php e .zip).

Installazione del sito sul nuovo dominio

Ora è il momento di lanciare la procedura automatica di clonazione:

Apri il browser e vai su:

https://nuovodominio.com/installer.php

Comparirà l’interfaccia di Duplicator. Segui questi passaggi:

Il plugin importerà i file e il database in pochi minuti. Alla fine del processo, Duplicator aggiornerà automaticamente le URL del sito.

Verifica e configurazione finale

Dopo la clonazione, segui questi passaggi per assicurarti che tutto funzioni correttamente:

Meglio il metodo manuale o il plugin?

Se hai un sito grande e complesso, il metodo manuale ti offre più controllo ed evita problemi con i limiti dell’hosting. Se invece hai poca esperienza tecnica, il plugin semplifica notevolmente il processo e riduce il rischio di errori.

Verifica e risoluzione problemi post-clonazione

Dopo aver copiato il sito WordPress sul nuovo dominio, è fondamentale eseguire alcuni controlli per assicurarsi che tutto funzioni correttamente. In questa fase, potrebbero emergere problemi legati a URL errate, errori di connessione al database o incompatibilità con l’hosting.

Controllo del sito dopo la clonazione

Dopo aver completato la migrazione, apri il browser e visita il nuovo dominio. Alcuni errori comuni che potresti incontrare includono:

Correzione dei permalink e link interni

Dopo la clonazione, potrebbe essere necessario rigenerare i permalink per evitare errori 404 sulle pagine.

Se alcuni link interni puntano ancora al vecchio dominio, puoi correggerli utilizzando un plugin come Better Search Replace, che permette di sostituire automaticamente tutti i riferimenti al vecchio URL nel database.

Configurazione di SSL sul nuovo dominio

Se il vecchio sito usava HTTPS, devi attivare un certificato SSL anche sul nuovo dominio per evitare avvisi di “sito non sicuro”.

Pulizia del database e cache

Dopo la migrazione, il database può contenere dati inutilizzati o riferimenti a file temporanei. È consigliabile ottimizzarlo con un plugin come WP-Optimize, che elimina elementi obsoleti e migliora le prestazioni del sito.

Se usi un sistema di caching (come WP Rocket o W3 Total Cache), svuota la cache per evitare che vengano caricati contenuti obsoleti.

Verifica SEO e aggiornamento su Google Search Console

Dopo la clonazione, il nuovo sito potrebbe non essere immediatamente indicizzato da Google, perciò è fondamentale eseguire alcune operazioni per ottimizzarne la visibilità sui motori di ricerca. Il primo passo è aggiornare la Google Search Console, registrando il nuovo dominio e verificandone la proprietà. Successivamente, è consigliabile generare una nuova sitemap XML utilizzando plugin come Yoast SEO o Rank Math e inviarla direttamente a Google per facilitare la scansione del sito.

Un altro aspetto da considerare è la gestione dei reindirizzamenti. Se il vecchio sito è ancora attivo e si desidera trasferire tutto il traffico al nuovo dominio, è opportuno configurare i reindirizzamenti 301 per evitare la perdita di posizionamento sui motori di ricerca. Inoltre, è buona norma verificare che tutte le pagine e i link interni puntino correttamente al nuovo dominio, evitando errori 404 o contenuti duplicati.

Una volta completati questi passaggi, il sito sarà pronto per essere utilizzato senza problemi e potrà beneficiare di un corretto posizionamento SEO nel tempo.

FAQ – Domande frequenti sulla clonazione di un sito WordPress

Una delle domande più comuni riguarda il tempo necessario per clonare un sito WordPress. La durata dipende dalla dimensione del sito e dal metodo scelto. Se si utilizza un plugin come Duplicator, l’intero processo può richiedere meno di un’ora. Se invece si opta per la clonazione manuale, soprattutto in presenza di un sito con un database molto grande, potrebbe essere necessario più tempo per configurare correttamente file e impostazioni.

Un altro dubbio frequente riguarda la possibilità di clonare un sito senza accesso al database. In teoria, non è possibile trasferire completamente un sito senza il database, poiché è lì che risiedono tutti i contenuti e le impostazioni. Tuttavia, se il sito è accessibile, si può provare a recuperare i dati utilizzando strumenti come il backup automatico dell’hosting o un plugin di esportazione dei contenuti.

Molti si chiedono anche cosa fare se il sito clonato presenta problemi di accesso. In questi casi, è utile verificare che il file wp-config.php contenga le giuste credenziali di accesso al database, che il nuovo dominio sia correttamente configurato nei parametri siteurl e home del database e che eventuali errori nei permalink vengano risolti accedendo alla sezione Impostazioni di WordPress e salvando nuovamente la struttura dei link.

Un’altra preoccupazione riguarda le penalizzazioni SEO dopo la clonazione. Se il vecchio dominio è ancora attivo e non si vogliono subire cali di traffico, è essenziale impostare i reindirizzamenti 301 per tutte le pagine principali, aggiornare la Google Search Console con il nuovo dominio e rigenerare la sitemap XML per forzare la nuova indicizzazione su Google.

Infine, per chi cerca il miglior plugin per clonare un sito WordPress, la scelta dipende dalle esigenze specifiche. Duplicator è tra i più utilizzati per la sua affidabilità, mentre All-in-One WP Migration è più intuitivo e ideale per chi vuole un processo semplificato. Per chi preferisce un’opzione con backup avanzati, UpdraftPlus rappresenta una valida alternativa.

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