SEO per eCommerce: cosa devi sapere

SEO per eCommerce: cosa devi sapere

2 Maggio 2022 By germana falcone

Quando si pensa all’aspetto SEO sono in molti a storcere il naso perché si sa è un lavoro piuttosto faticoso e lungo da svolgere in ogni fase del progetto di creazione, gestione e sviluppo di un sito web. Sin dai primi momenti è infatti fondamentale tutta quella serie di molteplici accorgimenti ed ottimizzazioni che però svolgono un ruolo fondamentale nel posizionamento organico nella SERP e che in futuro potrebbero portare ad un aumento delle conversioni grazie ad un maggiore numero di utenti che verranno indirizzati sul sito pronti ad effettuare acquisti, nel caso di un e-commerce. Per aumentare il traffico in entrata, e soprattutto per generare l’attenzione di utenti targettizzati e pronti a passare l’azione, è un tassello fondamentale l’ottimizzazione per i motori di ricerca che deve essere svolta sia on-page, sulle pagine web attraverso migliorie che aiutano i crawler nell’indicizzazione e gli utenti nella ricerca, che off-page, azioni al di fuori del sito per influenzare l’indicizzazione grazie ad esempio al link building e alle campagne su altri canali. 

SEO on-page

1) Scelta delle keywords: la scelta delle parole chiave che variano a seconda del prodotto che si propone, al pubblico di riferimento e alla popolarità sui motori di ricerca della parola o della serie di parole scelta per l’occasione. Google Keyword Planner è una risorsa fondamentale in questo ambito visto che evidenzia in automatico le parole più rilevanti e pertinenti per ogni pagina basandosi sulle query degli utenti, sul volume di ricerca e sulla competitività che riscontra sulla rete. 

2) Curare i contenuti: partendo da schede e descrizioni prodotto originali ed uniche che contengono le parole chiave collegate al prodotto e che siano di facile lettura per un pubblico online sempre più frenetico e mobile. Anche il Tag Title gioca la sua parte visto che influenza il ranking e deve quindi essere ottimizzato inserendo anche in questo caso le parole chiave ( anche a coda lunga) che siano uniche e che nel complesso non superino i 70 caratteri.

3) URL SEO-friendly: una URL del sito che sia descrittiva del contenuto e che contenga le Keywords visualizzabili anche nel Tag Title.

4) Organizzazione dei link interni: i collegamenti devono favorire la navigazione dell’utente e devono permettere nel minor tempo possibile di raggiungere lo scopo per cui si è visitato il sito.  La sitemap in questo caso può essere utile per fornire la scheda gerarchica delle varie pagine, compresi link, affinché da un lato venga facilitata la navigazione dell’utente mentre dall’altro venga migliorata la scansione delle pagine web da parte dei motori di ricerca.

5) Migliorare i tempi di caricamento: in primis ottimizzando le immagini non puntando su formati che limitano o rallentano il caricamento, inserendo un testo ALT utile nel caso in cui l’immagine non venga caricata e come guida per lo spider usato da Google. Anche gli Heading Tag sono fondamentali per la suddivisione in sezioni del contenuto, in ordine gerarchico da H1 a H6, in modo che anche un solo contenuto possa essere proposto come risposta immediata alla query dell’internauta.

SEO off-page

In questo caso si tratta di tutta una serie di strategie da mettere in pratica esternamente al sito web per aumentare la sua popolarità e quindi il posizionamento per i vari motori di ricerca. Gli elementi di SEO off-page aiutano il motore di ricerca a comprendere come viene visualizzato dall’esterno il sito Web e i tutti i vari contenuti, prodotti o servizi. Si dovranno fare i conti con:

1) Inbound links: si dovrà lavorare sull’ottenere una certa notorietà ed autorevolezza, puntando su contenuti unici e ben strutturati, per scatenare quel passaparola digitale che online si traduce in link che rimandano al proprio sito, citato come fonte attendibile.

2) Lavoro sui social media: ormai divenuti i canali più utilizzati dal pubblico mobile e non, i social sono la vetrina più importante per sponsorizzare contenuti e prodotti alla ricerca di pubblico interessato che potrebbe trasformarsi in una schiera di potenziali acquirenti.

3) Recensioni: un metro di valutazioni importanti per il pubblico e per i motori di ricerca, in particolar modo se si utilizzano siti di comparazione che aumentano la reputazione SEO delle pagine.