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Come funziona la pubblicità su un giornale online

Come funziona la pubblicità su un giornale online

By germana falcone

Rispetto ai giornali fisici, l’editoria online, e quindi la pubblicità, ha una storia piuttosto giovane. Se le inserzioni sui quotidiani cartacei hanno ormai un passato quasi centenario, il prestigio e la diffusione per quanto riguarda il mondo digitale ha ancora parecchia strada da fare. Questo dovuto principalmente al fatto che sono ancora molto poche le aziende propense a fare pubblicità su un giornale online, non percependo le potenzialità di questo mezzo di comunicazione. Dopo il periodo di forte digitalizzazione, dovuta anche parzialmente alla pandemia, il trend sembra essersi ribaltato. Le società e le aziende si stanno avvicinando a questo mondo puntando forte su quegli strumenti come banner, pop-up o link che caratterizzano il marketing digitale. Si parla di un insieme di diverse metodologie per la sponsorizzazione da un lato, ed di un modello multi redditizio per garantire la sopravvivenza delle riviste digitali.

Come si può fare pubblicità su un giornale online

Come abbiamo già anticipato, il mondo delle inserzioni online offre molte più opzioni rispetto al metodo tradizionale. Opzioni che ben si adattano alle esigenze ed al budget di ogni azienda, con risultati sempre misurabili grazie ai tool digitali come Adserver. Le campagne pubblicitarie possono basarsi su:

    • le impressione e cioè il numero di volte che l’annuncio compare in un lasso di tempo prefissato. Il budget in questo caso viene calcolato per la durata dell’annuncio;
    • sui click che riceve la pubblicità. Il classico PPC in cui l’inserzionista paga per quante volte l’utente clicca sull’annuncio; 
  • keyword advertising che invece lega il messaggio pubblicitario al contenuto della pagina magari perché si rivolge allo stesso settore o pubblico;
  • partnership dirette che prevedono diverse citazioni all’interno di articoli per sponsorizzare servizi e prodotti proposti dall’azienda. Anche in questo caso la tematica del blog deve essere connessa ai beni proposti. 
  • link building che lavora su connessioni con siti autorevoli per aumentare il ranking sul motore di ricerca delle proprie pagine fornendo maggiore autorità al contenuto.

Dove compare l’inserzione pubblicitaria

Spesso e volentieri questo aspetto dipende principalmente dagli accordi presi con il giornale che ospita l’annuncio. Nella maggior parte dei casi non si trova pubblicità massiccia in home page, fattore che potrebbe infatti compromettere l’usabilità e l’esperienza utente sul sito. In prima pagina possiamo trovare al massimo i chiamati richiami, delle sezioni specifiche che richiamano argomenti di altre pagine oppure servizi in voga al momento. Molto più numerosi i casi in cui la pubblicità viene posizionata nelle pagine interne, al lato del contenuto o come pop-up, spesso considerato però troppo invasivo. Nel caso di link building e partnership ci si focalizza invece direttamente all’interno del contenuto. L’inserzionista infatti paga per avere un articolo dedicato o per accaparrarsi menzioni e citazioni su un contenuto collegato alla propria azienda. In ogni caso i riquadri pubblicitari non devono avere dimensioni eccessive, in quanto potrebbero disturbare la lettura, scopo principale per il quale l’utente giunge sulla pagina.

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